Come scegliere un font

26 Nov 2023 - Articoli, Font e Tipografia, Progetti Grafici

Come scegliere un font

Scegliere il font perfetto può essere una sfida travolgente. A volte ci si perde tra le innumerevoli opzioni, passando ore a cercare il carattere ideale che si adatti al progetto. Ma ecco, questa guida è qui per semplificare tutto.

Dopo averla esplorata, avrai non solo una chiara visione per il tuo progetto attuale ma anche una bussola affidabile per tutti i tuoi lavori futuri. Vuoi scommettere? Seguimi lungo questo viaggio e ti fornirò un bagaglio di informazioni e suggerimenti preziosi nella scelta del carattere tipografico giusto!

Come scegliere il font giusto

Scegliere il font giusto è come dare un’identità al testo: può trasmettere emozioni, creare un’atmosfera e influenzare la percezione complessiva del progetto. È importante perché il font non è solo un insieme di lettere; è il linguaggio visivo che comunica il tono, lo stile e il messaggio del contenuto. Una scelta accurata può elevare il design, rendendolo più leggibile, coinvolgente e memorabile. In sintesi, il font è il cuore della comunicazione visiva e una scelta accurata può fare la differenza tra un lavoro ordinario e uno straordinario.

Scegliere il font giusto è cruciale nel processo creativo; può effettivamente trasformare il destino di un intero progetto. Guarda la campagna di Obama del 2007-2008: il “Yes we can!” non avrebbe avuto lo stesso impatto senza il font Gotham, vero? È un esempio lampante di come la scelta del font possa potenziare un messaggio.

Allo stesso modo, spesso si vedono volantini, insegne o loghi con font che non si sposano con il messaggio o, nel peggiore dei casi, sono semplicemente brutti. Questo accade quando la gestione e la selezione del font nel processo di progettazione sono poco curate. È come una nota stonata in un concerto: distrae e compromette l’esperienza complessiva. La scelta del font è cruciale, può essere la chiave per far brillare un progetto o per farlo cadere nell’anonimato.

Obbiettivo

Scegliere il font giusto inizia con un obiettivo chiaro: capire quale reazione vuoi suscitare nel lettore o nel cliente. Questo obiettivo, che può emergere autonomamente o tramite il briefing con il cliente, guiderà tutto il processo. Anche se gran parte della scelta del font è soggettiva, basata su gusti personali e sull’atmosfera da trasmettere, ci sono aspetti obiettivi come la leggibilità e la comprensibilità del testo.

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Per esempio, Douglas Bonneville, graphic designer, distingue due parole: leggibilità e comprensibilità. Questi concetti potrebbero sembrare simili, ma leggibilità si riferisce alla facilità con cui si possono distinguere i caratteri, mentre comprensibilità riguarda la facilità con cui il testo può essere letto e compreso nel suo insieme.

Questi due elementi giocano un ruolo fondamentale nella scelta del font, poiché influenzano l’esperienza di chi legge il testo. Considerare entrambi è cruciale per garantire che il messaggio sia non solo visivamente accattivante ma anche facilmente comprensibile.

Leggibilità

La leggibilità e la comprensibilità in italiano sono due aspetti distinti: la leggibilità si riferisce alla facilità con cui si possono distinguere i singoli caratteri, mentre la comprensibilità riguarda la facilità di lettura del testo nel suo insieme.

La leggibilità è una caratteristica oggettiva legata alla struttura grafica di un singolo carattere: spessore, presenza di grazie, spaziatura e interlinea sono tutti elementi che ne influenzano la leggibilità. Ad esempio, i font decorativi o calligrafici potrebbero essere attraenti visivamente ma difficili da leggere in lunghi testi. Al contrario, i font bastoni utilizzati in libri, giornali o online sono progettati per garantire una facile leggibilità.

Assicurarsi che il carattere scelto sia leggibile è fondamentale, soprattutto se si prevede l’uso in lunghe porzioni di testo. Un buon equilibrio tra forma attraente e chiarezza dei singoli caratteri è essenziale per garantire un’esperienza di lettura positiva. Ad esempio un font decorativo o calligrafico non ha una buona leggibilità perché è progettato per essere attrattivo ad una prima occhiata e non in lunghi testi. Invece, se ci fate caso, i font usati in libri, giornali o articoli online sono estremamente facili da leggere.

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Nell’esempio qui sopra ho utilizzato Sassy Frass Regular, un font calligrafico, e Montserrat, un carattere tra i più leggibili in assoluto, per dimostrare come la differenza nel grado di leggibilità sia assolutamente un fattore oggettivo.

Se cerchi un font estremamente leggibile, considera questi suggerimenti per assicurarti una chiara leggibilità:

Semplicità: Opta per caratteri puliti e senza fronzoli. I font sans-serif come Arial, Helvetica, Montserrat o Roboto sono spesso molto leggibili grazie alla loro chiarezza e linearità.

Dimensioni adeguate: Assicurati che il font prescelto sia leggibile anche a dimensioni più piccole. Un carattere ben progettato mantiene la sua chiarezza anche a diverse dimensioni, sia su schermi che su stampa.

Spaziatura e kerning: Verifica che la spaziatura tra le lettere e la distribuzione del kerning siano bilanciate in modo ottimale. Una spaziatura adeguata migliora notevolmente la leggibilità.

Contrasto: Assicurati che ci sia un buon contrasto tra il testo e lo sfondo su cui è collocato. Un contrasto insufficiente può rendere difficile la lettura, specialmente in condizioni di illuminazione scarsa.

Prova su diverse piattaforme: Verifica la leggibilità del font su diversi dispositivi e su supporti diversi (schermi, stampa) per assicurarti che mantenga la sua chiarezza in ogni contesto.

Allinea il testo a bandiera, e possibilmente a sinistra. Evita quindi testi centrati o giustificati se ti serve che essi siano fortemente leggibili

Dividi in paragrafi: Organizzare il testo in paragrafi offre un aspetto più nitido e facilita la comprensione del messaggio. Gli spazi bianchi sono ‘pause programmate’ che permettono al lettore di respirare tra un concetto e l’altro. Questa struttura non solo migliora l’aspetto visivo iniziale, ma rende anche il testo più accessibile e comprensibile, consentendo al lettore di assimilare meglio le informazioni. È un modo efficace per presentare il contenuto in modo più chiaro ed efficace.

Utilizza nel modo corretto pesi e dimensioni: I font con peso “roman” o “regular” sono ideali per lunghi testi grazie al loro spessore medio, che favorisce la leggibilità prolungata. Tuttavia, c’è un’altra sfida: le dimensioni del testo. Molte pagine web hanno testi troppo piccoli, rendendo la lettura scomoda per gli utenti. È fondamentale utilizzare dimensioni adeguate per garantire una migliore esperienza di lettura e assicurare che il testo sia facilmente fruibile.

Utilizza nel modo corretto l’interlinea: Quando il testo si estende su più righe, è essenziale impostare un’interlinea che superi la dimensione del carattere. Comunemente, si utilizza un’interlinea di circa il 120% delle dimensioni del corpo del carattere, ma questa regola varia con le dimensioni del testo. Solitamente, all’aumentare delle dimensioni del carattere, l’interlinea viene ridotta per mantenere una lettura fluida e confortevole.

Tenere presenti questi aspetti può fare la differenza tra un testo facilmente leggibile e uno che richiede sforzi eccessivi da parte del lettore.

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Consigli per scegliere il giusto font

Ma adesso è il momento di passare alla pratica. Ecco una serie di consigli pratici, quelli stessi usati dai migliori designer, per scegliere il font perfetto per il tuo progetto. Questi consigli possono davvero fare la differenza nell’elevare la qualità del tuo lavoro, quindi tienili in grande considerazione!

Pianifica

È fondamentale comprendere quanto testo andrà scritto con i font che stai selezionando e determinare di quanti caratteri hai bisogno per comporre quel testo. Ad esempio, potresti aver bisogno di un font per i titoli, uno per le didascalie e uno per i testi descrittivi. La domanda è se un unico font, attraverso le sue variazioni di peso o inclinazione, possa soddisfare le tue esigenze oppure se sia preferibile selezionarne due o tre (meglio non più di tre) per garantire una maggiore differenziazione.

Comprendere le tue necessità e decidere il numero e il tipo di carattere da utilizzare è un passaggio essenziale. Questo ti consentirà di procedere in modo più strutturato e mirato nella scelta dei font per il tuo progetto.

Evita scelte banali

Evitare scelte banali è cruciale, ad esempio:

Evita di utilizzare il Papyrus solo perché è associato all'”antichità”. A volte è meglio evitarlo del tutto.

Non ricorrere al Comic Sans solo per progetti giocosi o divertenti. È meglio evitarlo completamente, parte II.

Non optare per il Trajan solo perché il progetto ha a che fare con il mondo latino o romano.

Insomma, è importante evitare scelte scontate, banali e oggettivamente brutte che rischierebbero di rovinare il lavoro e dare un’impressione di bassa qualità. È un consiglio che ti do di cuore: se hai fatto queste scelte in passato, non preoccuparti! È normale commettere errori. L’importante è imparare da essi e non ripeterli.

Osserva altri lavori

Dare consigli che vanno bene in diversi contesti è un bel talento! È come dire di analizzare ciò che ha funzionato nel mercato, prendere spunto da progetti simili e imparare dall’esperienza altrui.

Nel mondo dei font, non c’è il copyright sulle combinazioni vincenti, come la famosa Georgia + Verdana. Prendere spunto da queste combinazioni di successo è una mossa intelligente.

Sperimenta

Scegliere il font perfetto è un processo cruciale che richiede tempo e pazienza, non può essere risolto frettolosamente in pochi istanti. È importante dedicare del tempo e apportare piccole modifiche gradualmente. Prova ad aggiustare uno spessore o un’inclinazione alla volta e osserva attentamente i risultati per comprendere cosa funziona e cosa no.

Utilizza i vari pesi delle famiglie dei font

Le famiglie di font sono un’ottima risorsa quando hai bisogno di usare più di un font ma vuoi mantenere coesione e trasmettere un’unica atmosfera. Questi font comprendono diverse varianti di peso e larghezza all’interno della stessa famiglia.

Alcune famiglie estese di font offrono sia varianti serif che sans serif, oppure versioni con angoli più squadrati e altre più arrotondate, creando una gamma ampia e versatile di stili all’interno della stessa famiglia. Questa varietà permette di mantenere coerenza visiva pur offrendo opzioni diverse per adattarsi alle esigenze specifiche del progetto.

Vai sul sicuro con i font popolari

Assolutamente, sfruttare i font più apprezzati, sia quelli amati dai designer sia quelli più venduti, è una mossa intelligente. Spesso questi font hanno raggiunto tale popolarità grazie alle loro straordinarie qualità intrinseche. Approfittarne senza remore è un modo per garantire al tuo progetto un’eccellente base tipografica.

Inoltre, creare una lista personale di font che hanno dato i migliori risultati professionali è un ottimo approccio. Mantenere questa lista aggiornata con le migliori “scoperte” nel mondo dei font ti permette di avere sempre a portata di mano una selezione affidabile di caratteri di qualità per i tuoi prossimi progetti.

Conclusioni

Concludendo questo ampio articolo, spero di averti offerto uno sguardo approfondito nel mondo dei font, della tipografia e della loro connessione con la psicologia visiva. Tuttavia, la bellezza di questo argomento è la sua vastità, e le parole qui scritte non possono abbracciare completamente la ricchezza e la complessità di questo campo.

Per ulteriori esplorazioni e approfondimenti, ti consiglio caldamente di leggere questo libro:

Il libro “Sei proprio il mio typo” di Simon Garfield è una miniera d’oro di informazioni interessanti sulla tipografia. Spiega le origini di icone come il Comic Sans e l’Helvetica, oltre a raccontare la storia di figure come Eric Gill, autore di font come il Gill Sans e il Perpetua. La chicca finale è una tavola periodica dei font, classificati per diffusione, importanza e notorietà.

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Se invece cerchi una prospettiva più tecnica sui caratteri, consiglio assolutamente “Thinking with Type” di Ellen Lupton e “The Elements of Typographic Style” di Robert Bringhurst sono due eccellenti opere per approfondire la tipografia e il suo impatto visivo.

Ricorda, il viaggio nel mondo dei font e della tipografia è un percorso continuo di apprendimento e scoperta. Spero che queste risorse ti aiutino a approfondire ulteriormente gli argomenti trattati in questo articolo e ad ampliare la tua conoscenza in questo affascinante campo.

Abbiamo visto assieme l’importanza di scegliere il giusto font. Se l’articolo ti è piaciuto, ti invito a trovarlo sulle mie pagine social e a mettere un like.

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